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Il primo riferimento scritto all'esistenza di orologi solari proviene dalla Bibbia dove, nel Libro di Isaia e nel Libro dei Re, si parla della meridiana del re Achaz, regnante in Giudea attorno al 750 a.C.
Si trattava probabilmente di una meridiana egiziana.
Nel Neolitico, alcuni uomini delle isole britanniche costruirono un perfetto e precisissimo calendario astronomico utilizzando enormi blocchi di pietra: stonehenge, formato da 30 monoliti di 6 metri disposti ad anello con un diametro di 40 metri.
Per i greci, il giorno, la notte ed il cielo sono degli dei.
Cronos è il figlio del cielo (Urano) e della terra (Gea). Fu rinchiuso nel Tartaro dal padre che temeva di essere spodestato.
Notte, figlia del Caos, veste con un lungo abito nero ricoperto di stelle e viaggia su un cocchio trainato da cavalli. Dal suo matrimonio con l'Erebo nacquero il Giorno, le Moire, la Tenerezza, l'Inganno, l'Angoscia, Ipno, i Sogni, Nemesi.
Le Ore, fanciulle con un fiore in mano, sono le portinaie della casa degli dei, l'Olimpo.
Platone (427-347 a.C.), descrivendo la creazione del mondo, sostiene che il demiurgo (colui che esegue gli ordini divini) "temperò" cioè divise il caos che regnava.
Pitagora (570-490 a.C.) definì il tempo "immagine mobile dell'eternità".
Aristotele (384-322 a.C.) indica il tempo come "la misura del movimento secondo il prima e il dopo".
Nel secondo secolo avanti Cristo, fu innalzata ad Atene la torre ottagonale dei Venti, utilizzata come quadrante solare, con 4 meridiane che si illuminavano via via dall'alba al tramonto, e con una grande clessidra posata sul lato nord.
Nel 263 a.C. il console Valerio Messala trasportò da Catania durante la prima guerra punica un "solarium"o orologio solare, che fece porre nel Foro romano. Essendo esatto per Catania, per Roma non era preciso, e ciò a causa dello spostamento di circa cinque gradi di latitudine tra le due città. Per quasi un secolo quindi, Roma lesse ore sbagliate.
La parola tempo, proviene dalla radice "tem" (tagliare) e questo indica come nell'antichità fosse prioritario l'aspetto della "divisione"che si trova anche nel greco
"tèmenos" (recinto che separava lo spazio sacro da quello profano) poi divenuto "tempio".
La radice "tem" si può trovare nei vocaboli "attimo" e "atomo" che manifestano il legame con "divisione".
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