domenica 25 maggio 2003
"CANTINE APERTE"  a
ROCCHETTA TANARO
(Asti - Italia)

2004 - Cantine Aperte a Rocchetta Tanaro (Wine Day 2004)

PROGRAMMA DELLA GIORNATA
ore 9,30

Apertura cantine con degustazione vini e vendita promozionale del bicchiere personalizzato
Esposizione bancarelle con prodotti tipici locali, artigianali e artistici
Esibizione della Banda Musicale di Rocchetta Tanaro, con la partecipazione dei "Frustatori"
ore 11,00 In p.za Italia, presso la Fattoria Hotel Roceta nella sala congressi G. Bologna: 4a edizione del premio Giacomo Bologna "La qualità della vita"
ore 12,00 Apertura Museo delle Etichette Italiane Da Vino
ore 13,00 Pranzo in piazza organizzato dalla Pro-Loco
Specialità "Rustica e alborelle fritte"
ore 15,00 Visita alle cantine accompagnati dal gruppo musicale 
"I Controcorrente"
Concorso Balconi Fioriti

Le "grandi bottiglie" dei Produttori di Rocchetta
per una allegra giornata nel nostro bellissimo Paese:

  • MARCHESI INCISA DELLA ROCCHETTA 
    TEL 0141 644647

  • Cantina Sociale 'L  POST DAL VIN
    Terre del Barbera - TEL 0141 644143

  • BRAIDA DI GIACOMO BOLOGNA 
    TEL. 0141 644113

  • ICARDI FRANCESCO 
    FRAZ. ASINARA, 27 - TEL 0141 644441

  • PINBOLOGNA 
    TEL O141 644128

  • RAVETTO ANTONIO 
    VIA VENETO,37 - TEL 0141644261

  • ODONE PASQUALINO 
    VIA N. SARDI, 23 - TEL 0141 644745

  • FIRINO BATTISTA 
    VIA V. VENETO - TEL 0141 644472

  • CARNEVALE GIORGIO 
    VIA TROMBETTA 157 - TEL 0141 409115


  • DOMENICA 25 MAGGIO 2003 ORE 10-18  
    Cantine Aperte, è l’evento più importante che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Cantine Aperte si svolge annualmente nell’ultima domenica di maggio nelle cantine socie del Movimento Turismo del Vino. L’evento attira l’attenzione di turisti e residenti, incuriositi dalla manifestazione che rappresenta il primo segnale di apertura, dialogo e contatto diretto e la possibilità di fare un’esperienza di grande interesse culturale e valore umano.

    Protagonisti i giovani 
    Da non sottovalutare un dato estremamente importante: sono soprattutto i giovani, da soli, in coppia o in comitive, che contribuiscono alla vitalità di Cantine Aperte e delle innumerevoli iniziative di cultura gastronomica ed artistica che attorno all’evento fioriscono su iniziativa degli stessi vignaioli.

    I numeri
    Dalla prima edizione svoltasi nel 1993 ad oggi, la manifestazione ha riscosso un successo costante ed una crescita esponenziale. Il successo è dovuto al graduale coinvolgimento di tutto il territorio nazionale ed alla conseguente consapevolezza dei produttori stessi che, con il passare del tempo, vedevano svilupparsi potenzialità di accoglienza inattese, fino a raggiungere le cifre sorprendenti dell’ultimo anno: oltre ottocento cantine aperte per un milione di enoturisti entusiasti. 

    Le prospettive
    Il Movimento Turismo del Vino sta operando con l’obiettivo di diffondere l’idea del grande giorno di festa del vino e dei suoi territori allargando Cantine Aperte anche ad altri Paesi, europei ed extra europei, a forte caratterizzazione vitivinicola e con un legame altrettanto forte con le tradizione enogastronomiche.

    http://www.movimentoturismovino.it

    Movimento Turismo del Vino- A Rocchetta Tanaro le Cantine Aperte, Wineday, importante manifestazione con tutti i produttori,  Braida, Marchesi Incisa della Rocchetta, Pinbologna e tutte le cantine locali.


    [...]Da quando è diventata un appuntamento a data fissa (l’ultima domenica di maggio) la manifestazione "Cantine Aperte" promossa dal Movimento Turismo del Vino, presieduto in Piemonte da Delfina Quattrocolo (Tenuta La Tenaglia di Serralunga di Crea) cresce e si qualifica ulteriormente. Non va dimenticato che "Cantine Aperte" è un marchio riservato, consentito soltanto agli associati. Il panorama di quest’anno è molto vario e comprende ben 115 appuntamenti in altrettante case vinicole, mentre aumenta anche il numero dei Comuni che aprono le loro piazze a questa festa di primavera per l’incontro tra produttori e consumatori di vino.

    Finora in questa iniziativa si era impegnato soltanto Rocchetta Tanaro (provincia di Asti) che si conferma quest’anno con banda e concerto, concorso di balconi fioriti, botteghe in piazza, inaugurazione del "Cantinone" dedicato a Giacomo Bologna. Da quest’anno, per iniziativa dell’Associazione Alto Monferrato, promotrice dell’unica Strada del Vino oggi attiva in Piemonte, anche Ovada, Acqui Terme e Novi Ligure ospiteranno in piazza il primo incontro con i visitatori, cui sarà offerta la possibilità di conoscere i vini di cantine associate, con degustazione di prodotti tipici e iniziative di intrattenimento; di lì i partecipanti potranno recarsi presso le singole cantine.[...]

     "Cantine Aperte" è un marchio depositato, proprietà del Movimento Turismo del Vino, organizzazione selettiva, che raggruppa solo case qualificate, ammesse all’Associazione — e quindi all’utilizzo in esclusiva del marchio — su domanda e su precisi accertamenti.  Al di là degli aspetti formali di diritto del Movimento Turismo del Vino, che non può permettere ad altri l’utilizzo di un suo marchio, la questione è molto concreta: per essere ammesse a "Cantine Aperte" le case vitivinicole debbono dimostrare all’organizzazione, di disporre di adeguati servizi di accoglienza, di operare secondo adeguate condizioni igienico-ambientali, di utilizzare personale istruito e professionale, di garantire un trattamento speciale agli ospiti.  Per garantire agli utenti una corretta informazione, il Movimento ha realizzato una piastrella di riconoscimento con il marchio e la dicitura "Movimento Turismo del Vino — Piemonte" in verde; questa piastrella sarà esposta all’ingresso di tutte le cantine aderenti.  Il giorno di "Cantine Aperte" — si chiama anche Wine Day poiché la manifestazione è diventata internazionale — è ogni anno l’ultima domenica di Maggio 

    Pagine istituzionali
    www.comune.rocchetta-tanaro.at.it

    Rocchetta Tanaro - pagine istituzionali

    Regione Piemonte - pagine istituzionali

    Provincia di Asti - pagine istituzionali

     

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    IL VINO IN FESTA

    (da: MOVIMENTO DEL TURISMO DEL VINO)

    Sapete qual'è la più grande festa del vino nel mondo, che nell'edizione del '98 ha contato seicentomila partecipanti? Si chiama "Cantine aperte" e si svolge in tutta Italia.

    Settecento cantine , dalle Alpi alla Sicilia, hanno celebrato il vino e l'ospitalità accogliendo con ogni riguardo i visitatori, ed al tempo stesso hanno sancito, per l'ennesima volta, l'importanza fondamentale del business turistico in campo enoico, che nel nostro Paese muove circa tre milioni di persone l'anno, e dà vita ad un giro d'affari di circa tremila miliardi di lire. Soprattutto hanno ancora una volta dimostrato come il vino abbia una formidabile e benefica ricaduta sui territori di produzione, aumentandone enormemente il potenziale turistico; il prestigio di un grande vino è in grado di trasformare aree geografiche prive di particolari o esclusive attrattive di carattere ambientale o artistico, in celebrate mete internazionali.

    Infine le settecento cantine che hanno partecipato all'iniziativa dimostrano come le fortune dell'enoturismo italiano siano prevalentemente da attribuirsi all'intraprendenza ed all'attività del privato, o meglio di una base allargata di operatori che, sia pure aggregati da comuni interessi , agiscono in un clima quasi di autogestione, in maniera spesso più efficace, incisiva e concreta di quanto non riescano a fare gli enti pubblici

    L'elemento aggregativo che sa incanalare le singole individualità, rispettandole ed esaltandole, ma al tempo stesso coordinandole in azioni di grande impatto ed efficacia si chiama "Movimento del Turismo del Vino". La festa di "Cantine Aperte" è il suo fiore all'occhiello, ma non bisogna dimenticare la costante azione di stimolo che esplica nei confronti delle molte "stanze dei bottoni", in cui la buona volontà è spesso inversamente proporzionale alla chiarezza degli intenti ed alla concretezza delle cose realizzate. Il vino non è soltanto una bevanda ricavata dalla fermentazione dell'uva: prima di tutto è storia, cultura, tradizione, gioia di vivere e filosofia del buon gusto; come diceva l'umanista Bartolomeo Sacchi detto il Platina nel XV secolo, è "honesta voluptate ac valetudine", cioè salute del corpo e dello spirito e onesta gratificazione dei sensi. In un bicchiere di vino si stratificano storie di uomini e di comunità, memorie, stagioni, luoghi, civiltà; un bicchiere di vino spesso è in grado di racchiudere il "genius loci" di un territorio assai meglio di quanto non riescano a fare generazioni di scrittori. Ad esempio la Barbera più che un vino è un mito nascosto; è l'anima stessa, ed il sangue di una terra altrimenti difficilmente decifrabile e penetrabile come l'Astesana.

    Girate questa terra, esploratela, passatela al setaccio, parlate con la sua gente, torchiatela, sezionatela: come diceva Arpino incontrerete vento, come il toro quando incorna la cappa; ma stappate una buona bottiglia di Barbera d'Asti in compagnia di amici astigiani e tutto sarà chiaro, tutto sarà finalmente comprensibile e "vostro".

    E di quanti altri vini italiani si potrebbe dire lo stesso! Il vino ha questa magia, ma perché essa venga fuori e si manifesti occorre sapienza, pazienza ed umiltà: se l'approccio nei suoi confronti si riduce al prelevare alcune bottiglie dallo scaffale del Supermarket esso resta muto ed inerte. Se invece lo si correda con quanto detto sopra, allora le emozioni non mancheranno mai. "Cantine Aperte" ha questo grande merito: mettere in contatto i neofiti del vino con gli adepti, i depositari , i ministri delle sue componenti misteriche, cioè quelli che il vino lo fanno, e da esso traggono di che vivere. Intendiamoci, molto spesso a costoro non pare vero di ricevere visitatori per trecentosessantacinque giorni l'anno, ma altrettanto spesso tutto ciò si riduce in un banale ed affrettato contatto calato nella routine quotidiana.

    Cantine Aperte, invece, è una Festa, e come tale si ammanta di ritualità, di straordinarietà, di atmosfera, fino ad assumere le dimensioni dell'evento. Il vino, centro e motore di tutte le feste, assume anche in questa circostanza il suo ruolo fondamentale ed insostituibile. All'atto pratico la componente unitaria dell'iniziativa, che ne garantisce la contemporaneità , lascia subito il posto all'inventiva ed alla creatività delle singole aziende.