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86° Giro d'Italia - 17a tappa: Salice Terme (Pv) -  Asti - A ROCCHETTA TANARO la 17a tappa dell'86° Giro d'Italia

86° Giro d'Italia - 17a tappa: Salice Terme (Pv) -  Asti
mercoledì 28 maggio 2003

A ROCCHETTA TANARO la 17a tappa dell'86° Giro d'Italia
Salice Terme-Asti (117 km)
partirà alle 14,45 e arriverà in via Torchio verso le 17,24

Intergiro: a Rocchetta Tanaro, sede del traguardo volante: lo svedese Backstedt aveva gioco facile superando Di Biase.

ASTI, 28 maggio 2003
Cambiano i battuti, ma resta invariato il vincitore. 

La maglia ciclamino Alessandro Petacchi s'impone nella 17ª tappa battendo allo sprint Svorada e Lombardi. Eguagliato il rivale Cipollini (sei successi nella corsa rosa del 2002).

Rocchetta avrà il traguardo dell'«Intergiro» in occasione della 17ª tappa dell'86° Giro d'Italia, da Salice Terme (Pv) ad Asti. I corridori arriveranno a Rocchetta transitando per Vignale, Montemagno, Castagnole Monferrato, Quarto, Annone, Rocchetta, bivio Cortiglione, Belveglio, Mombercelli, Montegrosso, Isola, Asti corso Savona, via Torchio, con traguardo dopo 130 km.

Nella nostra provincia ci saranno ben due tappe:
la 17ª di mercoledì 28 maggio con partenza da Salice Terme ed arrivo ad Asti, dopo 130 Km, nella larga via Torchio.
I corridori, mercoledì 28, dovrebbero entrare nell’astigiano da Moncalvo, Grazzano, Casorzo, Grana, Montemagno, Castagnole, Quarto, Castello d’Annone, Rocchetta Tanaro, bivio per Cortiglione, Belveglio, Mombercelli, Montegrosso, Isola, San Marzanotto e successivo ingresso ad Asti da corso Savona. 

Il giorno dopo, 29 maggio, con partenza dal Santuario di Vicoforte (Mondovì), tappone alpino nel cuneese con il colle di Esischie (Fauniera 2366 mt slm - Cima Coppi), il colle Sampeyre (2284 mt slm), ed arrivo a Chianale. 

Venerdì 30 maggio, la partenza della 19ª tappa avverrà da Canelli e porterà i corridori ai 1675 metri delle Cascate del Toce, per la tappa più lunga del giro, di ben 236 Km. 
La carovana rosa, lasciata Canelli, si dirigerà sulla provinciale per Asti toccando Moasca, Sabbionassi, Costigliole, Isola, San Marzanotto, tangenziale di Asti, Portacomaro, Castel’Alfero, Calliano, Moncalvo per poi proseguire nell’alessandrino. Il giro si concluderà due giorni dopo, il 1° giugno, a Milano, con la cronometro di 40 chilometri

Annullo filatelico realizzato dall'Associazione Filatelica Astigiana in occasione dell'86° Giro d'ItaliaLa Provincia informa che il giorno 30 maggio 2003 a partire dalle ore 9.30 fino alle ore 15.30 presso il Palazzo della Provincia, negli spazi dell'Area Sviluppo e Formazione, Ufficio Sportello Creazione Impresa (locali di piazza Alfieri angolo piazza della Libertà, ex ATL) sarà attiva una postazione di Poste Italiane per l'annullo filatelico realizzato dall'Associazione Filatelica Astigiana in occasione dell'86° Giro d'Italia. I collezionisti e tutti gli interessati potranno far annullare la propria corrispondenza con lo speciale timbro postale raffigurante i ciclisti e sullo sfondo una bottiglia di Asti Spumante con il vessillo di Asti disegnato da Gianni Peracchio. L'iniziativa è una collaborazione Provincia di Asti e Poste Italiane e l'Associazione Filatelica Astigiana. Nei giorni successivi e fino al 28 luglio sarà possibile ottenere lo speciale annullo presso lo Sportello Filatelico dell'Ufficio postale di Asti Dante in corso Dante 55.

Clicca per ingrandire - Ecco tutte le tappe del Giro d’Italia 2003

Ecco il Giro 2003
link allo speciale della Gazzetta dello Sport

Sarà un Giro tutto italiano, con partenza da Lecce e arrivo, con una cronometro, a Milano, probabilmente a Piazza Duomo. La grande corsa rosa, giunta all'edizione numero 86, è stata presentata questo pomeriggio nel capoluogo lombardo.

I numeri: 21 tappe (e 2 giorni di riposo così come prevedono i regolamenti) da sabato 10 maggio a domenica 1 giugno, 3.449 chilometri da percorrere (quasi come il Tour), 164 di media per tappa, 11 frazioni pianeggianti, 3 di montagna non difficilissime, 5 arrivi in salita compreso il terribile Zoncolan, oltre 17.000 metri di dislivello complessivi, 2 prove contro il tempo per un totale di 82 chilometri. Rispetto alla passata stagione, allorché il Giro partì da Groeningen per un breve giro d'Europa, stavolta l'evento organizzato dalla Rcs non sconfinerà dalle strade di casa nostra. E poi, si parte con una tappa in linea e non con il solito cronoprologo e le due frazioni contro il tempo sono concentrate nella settimana conclusiva: la Merano-Bolzano (quindicesima tappa, 42 chilometri) e il circuito di Milano (ventunesima e ultima tappa di 40). La prima settimana si resta al Sud, dove Mario Cipollini avrà subito l'occasione per indossare la maglia rosa e battere il record di successi di Alfredo Binda (41 contro i 40 del campione del mondo).

I velocisti saranno subito protagonisti, però le tappe di Terme Luigiane, Vibo Valentia e Avezzano presentano strappi che potrebbero sfruttare corridori come Danilo Di Luca o Paolo Bettini. Il 17 maggio, in occasione della settima tappa, c'è il primo arrivo in salita al Terminillo che dovrebbe sconvolgere la classifica (gli altri saranno sul Passo Zoncolan, sull'Alpe di Pampeago, sul Chianale, dopo aver affrontato la Cima Coppi del Giro sul Colle di Esischie, e sulla Cascata del Toce, che è anche la tappa più lunga con complessivi 236 chilometri). Poi si entra in Lombardia, con la Cannobio-Cantù che fa da prologo alla cronometro finale tutta a Milano, con partenza dall'Idroscalo ed arrivo inedito (quasi certo) in Piazza Duomo. Dove, rispetto al passato, non si farà passerella ma ci sarà in palio la maglia rosa. I favoriti? Paolo Savoldelli, campione in carica, attende l'ok della Telekom, che vorrebbe schierarlo al Tour. Ivan Gotti rivede nel tracciato 2003 quelli del '97 e '99, edizioni da lui vinte, Gilberto Simoni è speranzoso, Stefano Garzelli sa che, con la squalifica appena terminata, non sarà competitivo. Il mistero resta legato agli umori di Marco Pantani: il Pirata è in Grecia ad allenarsi e medita il gran rientro accanto a Cipollini. Chissà che non ritorni a sorprenderci proprio al Giro.

Ecco tutte le tappe del Giro d’Italia 2003. 

  • SABATO 10 MAGGIO 1a tappa: Lecce-Lecce (Circuito Salento) km 192 

  • DOMENICA 11 MAGGIO 2a tappa: Copertino-Matera km 174 

  • LUNEDI' 12 MAGGIO 3a tappa: Policoro-Terme Luigiane km 145 MARTEDI' 13 MAGGIO 4a tappa: Terme Luigiane-Vibo Valentia km 175 

  • MERCOLEDI' 14 MAGGIO 5a tappa: Messina-Catania km 169 

  • GIOVEDI' 15 MAGGIO Riposo e trasferimento 

  • VENERDI' 16 MAGGIO 6a tappa: Maddaloni-Avezzano km 218 

  • SABATO 17 MAGGIO 7a tappa: Avezzano-Terminillo km 146 

  • DOMENICA 18 MAGGIO 8a tappa: Rieti-Arezzo km 217 

  • LUNEDI' 19 MAGGIO 9a tappa: Arezzo-Montecatini km 160 

  • MARTEDI' 20 MAGGIO 10a tappa: Montecatini-Faenza km 200 

  • MERCOLEDI' 21 MAGGIO 11a tappa: Faenza-San Donà di Piave km 199 

  • GIOVEDI' 22 MAGGIO 12a tappa: San Donà di Piave-Monte Zoncolan km 185

  • VENERDI' 23 MAGGIO 13a tappa: Pordenone-Marostica km 155 

  • SABATO 24 MAGGIO 14a tappa: Marostica-Alpe di Pampeago km 162 15a tappa: Merano-Bolzano (cronometro) km 42 

  • LUNEDI' 26 MAGGIO 16a tappa: Arco di Trento-Pavia km 207 

  • MARTEDI' 27 MAGGIO Riposo 

  • MERCOLEDI' 28 MAGGIO 17a tappa: Salice Terme-Asti km 130 

  • GIOVEDI' 29 MAGGIO 18a tappa: Santuario Vicoforte-Ponte Chianale km 175

  • VENERDI' 30 MAGGIO 19a tappa: Canelli-Cascata del Toce km 236 

  • SABATO 31 MAGGIO 20a tappa: Canobbio-Cantù km 122 

  • DOMENICA 1 GIUGNO 21a tappa: Idroscalo-Milano (cronometro) km 40


Arrivo ad Asti

ASTI, 28 maggio 2003 - Cambiano i battuti, ma resta invariato il vincitore. 

La maglia ciclamino Alessandro Petacchi s'impone nella 17ª tappa battendo allo sprint Svorada e Lombardi. Eguagliato il rivale Cipollini (sei successi nella corsa rosa del 2002).

Oramai non ci sono più aggettivi da spendere per Alessandro Petacchi. Per lui parlano le vittorie, ben sei in questo Giro (come Mario Cipollini nella passata stagione) che valgono anche il record di successi nella corsa rosa per quanto riguarda i corridori in attività. Sul traguardo di Asti si sono inchinati Svorada (un velocista puro) e Giovanni Lombardi (per una volta protagonista), così come - nel corso delle altre volate - avevano pagato dazio allo spunto dello spezzino avversari del calibro del Re Leone, McEwen, Casper, Furlan, Eisel e tanti altri. Insomma, un Petacchi davvero stellare più forte non solo dei suoi avversari, ma anche delle ammaccature rimediate dopo la caduta nella crono di Bolzano (che aveva fatto pensare a un suo ritiro). Adesso la maglia ciclamino andrà in letargo per due giorni per poi ripresentarsi puntuale sabato, quando a Cantù dovrebbe andare in scena l'ultimo atto riservato ai velocisti.

La 17ª tappa (la più corta del Giro: solo 117 chilometri) portava la carovana rosa ai piedi delle Alpi, protagoniste dei prossimi due arrivi in salita. Nell'attesa delle scintille d'alta quota, gli sprinter consideravano come affar loro il traguardo di Asti. C'era, come sempre, qualche tentativo di fuga solitaria: l'azione più importante vedeva come protagonista lo sloveno Hvastija. Il corridore della Tenax fuoriusciva dal gruppo nei pressi di Tortona (dopo 16 chilometri dal via) e riusciva anche a guadagnare 2'30''. Ma la sua avventura finiva nei pressi dell'unico Gran premio della montagna (dove transitava in testa Baliani che precedeva la maglia verde Fredy Gonzalez). La gara scivolava tranquilla con la Fassa Bortolo e la Mercatone Uno sempre davanti a fare l'andatura. Un altro sussulto arrivava a Rocchetta Tanaro, sede del traguardo volante: lo svedese Backstedt aveva gioco facile superando Di Biase. 

L'ultimo strappo prima di Asti era il trampolino di lancio per un tentativo di Rodriguez. L'atleta della Kelme, però, riusciva a mettere soltanto 20'' tra sé e il gruppo. Così la sua azione naufragava a -15 dal traguardo. Lo spazio per altre iniziative finiva qui anche perché le squadre dei velocisti alzavano la velocità ben oltre i 50 orari. Insomma, il decimo sprint si materializzava sul rettilineo di Asti. La lotta era ristretta ai soliti noti, con la novità Lombardi: il corridore dopo aver tirato le volate a Cipollini e Daniele Bennati, era "promosso" a leader del treno Domina Vacanze. La tattica prevedeva una contromossa (Lombardi prendeva la ruota di Petacchi), ma lo sprint dello spezzino risultava ancora vincente.

 

 

 

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