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COME
E’ NATA “LA RUPECULA”
di Rita Coppola
Una domenica mattina di tanti anni fa, era forse il 1995, all’uscita
della Messa. Cilli, Beppe ed io, come al solito, chiacchieravamo
allegramente con battute, aneddoti e barzellette. Mi è venuta spontanea
una riflessione: perché non incontrarci regolarmente e, addirittura,
perché non creare una compagnia teatrale?
Beppe ha subito colto l’idea: lui, l’artista d’eccezione, ha contattato
i possibili protagonisti delle nostre commedie, il grande Gino, la
deliziosa Paola, l’eclettico Attilio, l’autorevole Beppe Mogliotti, la
divina Isa.
Devo dire che sono rimasta veramente sorpresa quando ha aderito anche il
nostro amato Parroco Don Bologna che si è rivelato un piacevole attore.
Bisognava dare anche un nome a questa nuova compagnia teatrale e così
abbiamo pensato di legarla al nome antico di Rocchetta (Rupecula) ed è
nata “LA RUPECULA”.
In poco tempo il nostro regista Beppe si è messo alla ricerca di testi
di commedie adatte ad una rappresentazione brillante e ricca di scene
esilaranti.
A poco a poco è rinato anche il salone di Santa Caterina: con l’estro e
le capacità di realizzazione di Beppe, nonché alcuni sponsor che hanno
creduto in noi, è diventato un piccolo gioiello di teatro che ci hanno
sempre invidiato le compagnie teatrali che negli anni hanno calcato le
sue scene.
Altri artisti si sono aggiunti alla nostra compagnia nel corso degli
anni: Roberta, Tiziana, Roberto.
I rocchettesi ci hanno sempre sostenuti con calore, partecipando
numerosi alle nostre rappresentazioni, sia quando recitavamo a
Rocchetta, sia in trasferta in altri paesi dell’astigiano.
Quando ci penso, mi viene una grande nostalgia ed un nodo in gola,
perché sono tanti anni che la “Rupecola” non recita più. E’un peccato,
perché faceva parte del patrimonio culturale del paese.
Auspico che riprenda la sua attività al più presto e invito pertanto
coloro che hanno le capacità o anche solo il piacere di volerci provare,
a farsi avanti.
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