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Parco Naturale di Rocchetta Tanaro
Tel/fax 0141 644714 - vigilanza.pnrt@virgilio.it 
Ente Parchi Astigiani: Tel 0141 592091 - fax 0141 593777
enteparchi@parchiastigiani.it


NATURALMENTE ARTE 2007
sabato 1° settembre
Parco Naturale di Rocchetta Tanaro
VILLAGGIO MOBILE DI AZIONE ARTISTICA

direzione artistica di Lorenza Zambon


Scarica il programma completo in pdf

Il festival è organizzato dall’Ente Parchi Astigiani, in collaborazione con la Casa degli alfieri e con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione CRT, del Comune di Rocchetta Tanaro.
Naturalmente Arte aderisce al Terre d’Asti Festival promosso da Monferrato delle Culture. Direzione artistica di Lorenza Zambon.

il contesto e le linee generali del progetto

Forte dell’esperienza maturata nelle due edizioni precedenti, nell’ex discarica di Valle Manina, il “Villaggio mobile di azione artistica” si trasferisce in un luogo totalmente diverso: il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro.
Il Parco sia dal punto di vista del clima, sia da quello della vegetazione si trova al centro di una sorta di ponte fra la zona delle Langhe, dove ancora si manifestano gli influssi mediterranei e quella del sistema collinare torinese, dove sono presenti relitti di vegetazione alpina glaciale .
Gran parte della superficie del parco è coperta da bosco misto di querce in cui le chiome leggere ed ariose degli alberi consentono alla luce di raggiungere facilmente il suolo, permettendo così lo svilupparsi di un gran numero di specie di fiori selvatici ed arbusti che danno rifugio a moltissimi uccelli nidificanti e piccoli mammiferi fra cui il tasso scelto come simbolo del parco.
In questo contesto il festival, fedele alla sua ispirazione di fondo che ricerca li contatto con la specificità e l’irripetibilità del luogo prescelto, si modifica: da un lato estendendosi dalla mattina alla notte fonda per creare un’occasione di permanenza prolungata nel bosco consentendo di coglierne i mutamenti attraverso le ore, nella luce, nei colori, nei suoni e nell’attività degli esseri che lo popolano; dall’altro accostando spettacoli e laboratori di scrittura creativa e narrazione che stimolino i partecipanti a mettere a fuoco ed a esprimere le emozioni suscitate dal contatto con la natura di quello specifico paesaggio.
Si tende a creare un posto in cui “stare e agire” per un pubblico di ogni età, un modo nuovo di “fare comunità”, una sorta di ricerca collettiva del “genius loci”, per vedere se il teatro riesce ad evocarlo, ad aiutarlo a manifestarsi …. Per scoprire/suggerire che un parco non serve solo alle moltissime, irrinunciabili cose a cui tutti sappiamo che serve … ma che in più, lì c’è o si può cercare, una possibilità più profonda, più intima, personale di riconnessione con il nostro pianeta vivente. Nella scelta delle compagnie teatrali e degli artisti coinvolti il Festival accanto a personalità di livello nazionale (quali la compagnia O Thiasos TeatroNatura di Roma, antesignana del teatro –natura in Italia, chiamata a presentare più di una creazione in una piccola “personale”, la compagnia Erbamil ecc.) accoglie gruppi giovani a cui fornisce un contesto stimolante per sperimentarsi e far conoscere la propria attività ( la nuovissima formazione di musiciste- teatranti Senza espressione di Asti, la Cooperativa Sociale Produzione e Servizi che gestisce l’Ostello del parco e sperimenta nuove forme di educazione ambientale)

Il Festival è ad ingresso libero.


Durante tutta la giornata sarà aperto il punto di ristoro al chiosco Ciringuito per spuntini e merenda sinoira; per la sera ci sarà anche la possibilità di prenotare la cena con presentazione di vini locali presso l’ostello Pacha Mama.
( euro 15 bevande escluse; per prenotare 0141 31741 ore 9.30 / 15 o 3397211773)

programma e descrizione sintetica degli eventi

Tutti gli spettacoli proposti, oltre ad essere centrati tematicamente sul rapporto fra la specie umana e la natura, sono spettacoli “ecologici”, con impatto tendente a zero, pensati per essere svolti in luoghi naturali senza “rovinarli” ( non si usano strutture, palchi, grandi impianti illuminotecnici) , che non sprecano energia, che ricercano con diversi approcci una relazione diretta ed intima con gli spettatori e con il luogo, visto per come è, non solo scenografia ma ispirazione fondamentale dell’evento artistico. Una collana di eventi che ne formano uno solo, un gruppo eterogeneo di artisti legati da un filo comune, nessuno interprete od esecutore ma tutti “autori”, con la propria sensibilità e i propri “modi”.

sabato 1 settembre 2007 dalle ore 10,30 alle ore 13,30
Pian delle fate - con incontro davanti all’ostello Pacha Mama
Laboratorio di scrittura creativa nel bosco
(Per adulti e ragazzi sopra i dodici anni)
A cura della Cooperativa Sociale Produzione e Servizi
(E’ gradita la prenotazione al 3397211773 - Davide Bologna)

Un laboratorio di scrittura nel bosco, un momento di incontro tra le parole e le persone. Camminando nel bosco si raccolgono informazioni per trovare parole nascoste, si produce materiale in ordine sparso grazie alla percezione di odori, suoni, colori, rumori. Ciò che faremo sarà soltanto dare un ordine a tutto questo, camminando scalzi e trasformando quello che la pelle ci dice in frasi, da sposare con ciò che le orecchie ci dicono, con quello che gli occhi ci dicono e con quello che il cuore ci dice, se è il caso. Toccheremo le piante non per saccheggiare "energie" ma per trasformare la rudezza del corpo di una quercia in qualcosa di nuovo, in qualcosa che quella pianta non sapeva di essere, costruiremo filastrocche e racconti, poesie o semplicemente belle cose che non sappiamo o non crediamo di saper dire. La scrittura vista non come arte, ma come artigianato, non come mezzo di informazione ma come elemento infinito e inesauribile per creare continuamente. Faremo esercizi di scrittura creativa, useremo la tecnica del cut-up che non è altro che un collage: raccoglieremo dal bosco ogni influsso, tutto quello che possiamo, costruiremo le "nostre cose da dire" confrontandole con quelle degli altri e creeremo la nostra poesia...

ore 13.30 pausa pranzo

prosecuzione lavoro del laboratorio ore 16,30 (per i ragazzi) O Thiasos TeatroNatura - Roma
Nascita di Roma Drammaturgia e regia di Sista Bramini Con Silvia Balossi, Camilla Dell’Agnola e Andrea Maurizi.

Un fico, un picchio e una lupa alquanto malmessi vengono a sapere che il bosco nel quale vivono sta per essere tagliato. Al suo posto sorgerà un centro commerciale! I tre, disperati, in un sussulto di orgoglio, decidono di creare uno spettacolo per raccontare come i loro antenati, divennero geni protettivi di Roma. In questo spettacolo i ragazzi oltre a soddisfare il loro amore per le storie, conoscere uno dei miti fondatori della nostra cultura, familiarizzare con alcuni tra i problemi più pressanti della nostra epoca e cioè la salvaguardia dell’ambiente naturale e delle specie animali, entreranno in contatto con quelle ‘pratiche rituali’ presenti tanto nella religiosità romana quanto in culture diverse dalla nostra, e per alcuni aspetti, ancora vive nell’infanzia la cui vivida immaginazione è ancora capace di una relazione affettiva e emotiva con la natura. Valorizzare l’ esperienza di questa relazione, anche attraverso il teatro, costituisce il primo passo per la costruzione di una educazione alla responsabilità e alla cura dell’ambiente naturale e dell’identità culturale. ore 17.30 Laboratorio di scrittura creativa nel bosco Lettura pubblica dei testi realizzati dai partecipanti al laboratorio.

ore 18.30 Erbamil Detz incredibol con Fabio Comana, Michele Eynard, Federica Molteni – regia di Fabio Comana
Una buffa conferenza-spettacolo per far conoscere le meraviglie della biodiversità. La divulgazione scientifica adotta un linguaggio “moderno e accattivante” per conquistarsi le simpatie del pubblico. Ironia, ritmo, canzoni dal vivo ed azioni mimiche per un’ora di autentico e raffinato divertimento che approda, ad un certo punto, a considerare i disastri compiuti dall’umanità. Nel ciclo della vita sul pianeta quella umana è certamente la specie più arrogante e prepotente, anche se non è detto sia la più necessaria... In modo divertente ed ironico, usando uno “slang” angloamericano per essere in linea con l’attuale “trend” della comunicazione, i due conferenzieri-showmen in giacca da varietà raccontano l’origine della vita sulla terra, la nascita della sessualità e quindi della diversificazione in specie, la teoria dell’evoluzione di Darwin, … fino alle estreme conseguenze, cioè l’estinzione della specie umana per condizioni di disagio ambientale da lei stessa determinate. Una giovane biologa, che si presta a fare da “traduttrice” in italiano e via vai si fa coinvolgere nello show, è l’anima critica della situazione. Non ci sta a far finta che tutto vada bene, ad accettare la filosofia del “the show must go on” che nasconde in realtà la meschinità del profitto economico ad ogni costo!
Dalla comica contrapposizione in scena fra superficialità e consapevolezza, deriva una riflessione necessaria e urgente: è ora di assumersi serie responsabilità nel rispetto dell’ambiente, almeno per limitare gli irrimediabili danni già compiuti e tenere viva una flebile speranza di futuro per la specie umana.

ore 19,30 - merenda sinoira presso il chiosco Ciringuito - cena in terrazza presso l’ostello Pacha Mama con presentazione di vini locali (euro 15 bevande escluse; per prenotare 0141 31741 ore 9.30 / 15 o 3397211773)

ore 21,30 Senza espressione - Asti Accenti Schizzi per strumenti a percussione, pianoforte e voce recitante Paola Salvadeo, pianoforte Sara Malandrone, percussioni Mario Nosengo, voce recitante

Cambiamo, cambiano. Sono movimento. Accenti: non sono, non sono natura e non sono artificio, non si imparano, non si insegnano: si sanno e si sbagliano perché anche – forse soprattutto lì - nell’errore, sta la vita. E’ facile pensarli, meno convincerli. Si distinguono dallo schema, ma proprio per questo non possono farne a meno. Sfuggono a tutti e a tutto. Sanno cambiare direzione. Non si interessano alla metrica Certezze: per fortuna nessuno imparerà mai a mettere gli accenti.

ore 22.30 (passeggiata notturna e spettacolo) O Thiasos TeatroNatura - Roma
Miti di stelle
Sista Bramini racconta i miti legati agli amori di Giove, immortalati nelle costellazioni, dalle Metamorfosi di Ovidio. Francesca Ferri, Camilla Dell’Agnola e Silvia Balossi accompagnano il cammino con polifonie tradizionali, dialogando con i miti e gli spazi aperti. Il cielo stellato è spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità che si intrecciano, che aprono in noi uno sguardo, inedito quanto antico, su alcuni spazi dell’anima. Le costellazioni sono enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare, scrigni di configurazioni archetipiche alle quali attingere. Sono sopra di noi e, ogni notte viaggiando, si mostrano. Pianeta: da planeo, erro, a ricordarci che l’ errare è ciò che ci fa umani. E le stelle, le fredde, le infinitamente distanti, punti fermi della realtà, sono anche incandescenti e gravide di storie in cui sensualità, strazio, commozione e bellezza si compongono in forme essenziali.
E cantano: di Callisto, seguace di Diana, che vittima del desiderio di Giove, divenne l’Orsa Maggiore; e poi anche degli altri amori di Giove, della sua geniale creatività erotica, delle incredibili forme che assunse per congiungersi a Ganimede, a Io, a Europa, a Leda... che, ormai satelliti, per sempre sedotti, gli ruotano intorno o, divenute costellazioni, del Cigno e dell’Aquila nel Triangolo Estivo, ci sovrastano ogni estate. In ascolto, attraverso la notte, viaggiando da Ello a Figina, incontreremo alcuni dei principali miti legati al cielo notturno e alcuni tra i più bei canti della tradizione popolare legati alla natura, alla notte. Come da sempre si è fatto, tenendo le stelle come riferimento.

per informazioni: ente parchi astigiani tel. 0141-592091 e.mail: enteparchi@parchiastigiani.it www.parchiastigiani.it

casa degli alfieri teatro e natura di Lorenza Zambon
ufficio stampa e organizzazione: tel. 0141-292583 e-mail: lorenza.zambon@casadeglialfieri.it  www.casadeglialfieri.it

 

 

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