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Il
festival è organizzato dall’Ente Parchi Astigiani, in collaborazione
con la Casa degli alfieri e con il sostegno della Regione Piemonte,
della Fondazione CRT, del Comune di Rocchetta Tanaro.
Naturalmente Arte aderisce al Terre d’Asti Festival promosso da
Monferrato delle Culture. Direzione artistica di Lorenza Zambon.
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il contesto e le
linee generali del progetto
Forte
dell’esperienza maturata nelle due edizioni precedenti, nell’ex discarica di
Valle Manina, il “Villaggio mobile di azione artistica” si trasferisce in un
luogo totalmente diverso: il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro.
Il Parco sia dal punto di vista del clima, sia da quello della vegetazione
si trova al centro di una sorta di ponte fra la zona delle Langhe, dove
ancora si manifestano gli influssi mediterranei e quella del sistema
collinare torinese, dove sono presenti relitti di vegetazione alpina
glaciale .
Gran parte della superficie del parco è coperta da bosco misto di querce in
cui le chiome leggere ed ariose degli alberi consentono alla luce di
raggiungere facilmente il suolo, permettendo così lo svilupparsi di un gran
numero di specie di fiori selvatici ed arbusti che danno rifugio a
moltissimi uccelli nidificanti e piccoli mammiferi fra cui il tasso scelto
come simbolo del parco.
In questo contesto il festival, fedele alla sua ispirazione di fondo che
ricerca li contatto con la specificità e l’irripetibilità del luogo
prescelto, si modifica: da un lato estendendosi dalla mattina alla notte
fonda per creare un’occasione di permanenza prolungata nel bosco consentendo
di coglierne i mutamenti attraverso le ore, nella luce, nei colori, nei
suoni e nell’attività degli esseri che lo popolano; dall’altro accostando
spettacoli e laboratori di scrittura creativa e narrazione che stimolino i
partecipanti a mettere a fuoco ed a esprimere le emozioni suscitate dal
contatto con la natura di quello specifico paesaggio.
Si tende a creare un posto in cui “stare e agire” per un pubblico di ogni
età, un modo nuovo di “fare comunità”, una sorta di ricerca collettiva del
“genius loci”, per vedere se il teatro riesce ad evocarlo, ad aiutarlo a
manifestarsi …. Per scoprire/suggerire che un parco non serve solo alle
moltissime, irrinunciabili cose a cui tutti sappiamo che serve … ma che in
più, lì c’è o si può cercare, una possibilità più profonda, più intima,
personale di riconnessione con il nostro pianeta vivente. Nella scelta delle
compagnie teatrali e degli artisti coinvolti il Festival accanto a
personalità di livello nazionale (quali la compagnia O Thiasos TeatroNatura
di Roma, antesignana del teatro –natura in Italia, chiamata a presentare più
di una creazione in una piccola “personale”, la compagnia Erbamil ecc.)
accoglie gruppi giovani a cui fornisce un contesto stimolante per
sperimentarsi e far conoscere la propria attività ( la nuovissima formazione
di musiciste- teatranti Senza espressione di Asti, la Cooperativa Sociale
Produzione e Servizi che gestisce l’Ostello del parco e sperimenta nuove
forme di educazione ambientale)
Il Festival è ad
ingresso libero.
Durante tutta la giornata sarà aperto il punto di ristoro al chiosco
Ciringuito per spuntini e merenda sinoira; per la sera ci sarà anche la
possibilità di prenotare la cena con presentazione di vini locali presso
l’ostello Pacha Mama.
( euro 15 bevande escluse; per prenotare 0141 31741 ore 9.30 / 15 o
3397211773)
programma e
descrizione sintetica degli eventi
Tutti gli
spettacoli proposti, oltre ad essere centrati tematicamente sul rapporto fra
la specie umana e la natura, sono spettacoli “ecologici”, con impatto
tendente a zero, pensati per essere svolti in luoghi naturali senza
“rovinarli” ( non si usano strutture, palchi, grandi impianti
illuminotecnici) , che non sprecano energia, che ricercano con diversi
approcci una relazione diretta ed intima con gli spettatori e con il luogo,
visto per come è, non solo scenografia ma ispirazione fondamentale
dell’evento artistico. Una collana di eventi che ne formano uno solo, un
gruppo eterogeneo di artisti legati da un filo comune, nessuno interprete od
esecutore ma tutti “autori”, con la propria sensibilità e i propri “modi”.
sabato 1 settembre 2007 dalle ore 10,30 alle ore 13,30
Pian delle fate - con incontro davanti all’ostello Pacha Mama
Laboratorio di scrittura creativa nel bosco
(Per adulti e ragazzi sopra i dodici anni)
A cura della Cooperativa Sociale Produzione e Servizi
(E’ gradita la prenotazione al 3397211773 - Davide Bologna)
Un laboratorio di scrittura nel bosco, un momento di incontro tra le parole
e le persone. Camminando nel bosco si raccolgono informazioni per trovare
parole nascoste, si produce materiale in ordine sparso grazie alla
percezione di odori, suoni, colori, rumori. Ciò che faremo sarà soltanto
dare un ordine a tutto questo, camminando scalzi e trasformando quello che
la pelle ci dice in frasi, da sposare con ciò che le orecchie ci dicono, con
quello che gli occhi ci dicono e con quello che il cuore ci dice, se è il
caso. Toccheremo le piante non per saccheggiare "energie" ma per trasformare
la rudezza del corpo di una quercia in qualcosa di nuovo, in qualcosa che
quella pianta non sapeva di essere, costruiremo filastrocche e racconti,
poesie o semplicemente belle cose che non sappiamo o non crediamo di saper
dire. La scrittura vista non come arte, ma come artigianato, non come mezzo
di informazione ma come elemento infinito e inesauribile per creare
continuamente. Faremo esercizi di scrittura creativa, useremo la tecnica del
cut-up che non è altro che un collage: raccoglieremo dal bosco ogni
influsso, tutto quello che possiamo, costruiremo le "nostre cose da dire"
confrontandole con quelle degli altri e creeremo la nostra poesia...
ore 13.30 pausa pranzo
prosecuzione lavoro del laboratorio ore 16,30 (per i ragazzi) O Thiasos
TeatroNatura - Roma
Nascita di Roma Drammaturgia e regia di Sista Bramini Con Silvia Balossi,
Camilla Dell’Agnola e Andrea Maurizi.
Un fico, un picchio e una lupa alquanto malmessi vengono a sapere che il
bosco nel quale vivono sta per essere tagliato. Al suo posto sorgerà un
centro commerciale! I tre, disperati, in un sussulto di orgoglio, decidono
di creare uno spettacolo per raccontare come i loro antenati, divennero geni
protettivi di Roma. In questo spettacolo i ragazzi oltre a soddisfare il
loro amore per le storie, conoscere uno dei miti fondatori della nostra
cultura, familiarizzare con alcuni tra i problemi più pressanti della nostra
epoca e cioè la salvaguardia dell’ambiente naturale e delle specie animali,
entreranno in contatto con quelle ‘pratiche rituali’ presenti tanto nella
religiosità romana quanto in culture diverse dalla nostra, e per alcuni
aspetti, ancora vive nell’infanzia la cui vivida immaginazione è ancora
capace di una relazione affettiva e emotiva con la natura. Valorizzare l’
esperienza di questa relazione, anche attraverso il teatro, costituisce il
primo passo per la costruzione di una educazione alla responsabilità e alla
cura dell’ambiente naturale e dell’identità culturale. ore 17.30 Laboratorio
di scrittura creativa nel bosco Lettura pubblica dei testi realizzati dai
partecipanti al laboratorio.
ore 18.30 Erbamil Detz incredibol con Fabio Comana, Michele Eynard, Federica
Molteni – regia di Fabio Comana
Una buffa conferenza-spettacolo per far conoscere le meraviglie della
biodiversità. La divulgazione scientifica adotta un linguaggio “moderno e
accattivante” per conquistarsi le simpatie del pubblico. Ironia, ritmo,
canzoni dal vivo ed azioni mimiche per un’ora di autentico e raffinato
divertimento che approda, ad un certo punto, a considerare i disastri
compiuti dall’umanità. Nel ciclo della vita sul pianeta quella umana è
certamente la specie più arrogante e prepotente, anche se non è detto sia la
più necessaria... In modo divertente ed ironico, usando uno “slang”
angloamericano per essere in linea con l’attuale “trend” della
comunicazione, i due conferenzieri-showmen in giacca da varietà raccontano
l’origine della vita sulla terra, la nascita della sessualità e quindi della
diversificazione in specie, la teoria dell’evoluzione di Darwin, … fino alle
estreme conseguenze, cioè l’estinzione della specie umana per condizioni di
disagio ambientale da lei stessa determinate. Una giovane biologa, che si
presta a fare da “traduttrice” in italiano e via vai si fa coinvolgere nello
show, è l’anima critica della situazione. Non ci sta a far finta che tutto
vada bene, ad accettare la filosofia del “the show must go on” che nasconde
in realtà la meschinità del profitto economico ad ogni costo!
Dalla comica contrapposizione in scena fra superficialità e consapevolezza,
deriva una riflessione necessaria e urgente: è ora di assumersi serie
responsabilità nel rispetto dell’ambiente, almeno per limitare gli
irrimediabili danni già compiuti e tenere viva una flebile speranza di
futuro per la specie umana.
ore 19,30 - merenda sinoira presso il chiosco Ciringuito - cena in terrazza
presso l’ostello Pacha Mama con presentazione di vini locali (euro 15
bevande escluse; per prenotare 0141 31741 ore 9.30 / 15 o 3397211773)
ore 21,30 Senza espressione - Asti Accenti Schizzi per strumenti a
percussione, pianoforte e voce recitante Paola Salvadeo, pianoforte Sara
Malandrone, percussioni Mario Nosengo, voce recitante
Cambiamo, cambiano. Sono movimento. Accenti: non sono, non sono natura e non
sono artificio, non si imparano, non si insegnano: si sanno e si sbagliano
perché anche – forse soprattutto lì - nell’errore, sta la vita. E’ facile
pensarli, meno convincerli. Si distinguono dallo schema, ma proprio per
questo non possono farne a meno. Sfuggono a tutti e a tutto. Sanno cambiare
direzione. Non si interessano alla metrica Certezze: per fortuna nessuno
imparerà mai a mettere gli accenti.
ore 22.30 (passeggiata notturna e spettacolo) O Thiasos TeatroNatura - Roma
Miti di stelle
Sista Bramini racconta i miti legati agli amori di Giove, immortalati nelle
costellazioni, dalle Metamorfosi di Ovidio. Francesca Ferri, Camilla Dell’Agnola
e Silvia Balossi accompagnano il cammino con polifonie tradizionali,
dialogando con i miti e gli spazi aperti. Il cielo stellato è spazio e
tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità che si intrecciano, che
aprono in noi uno sguardo, inedito quanto antico, su alcuni spazi
dell’anima. Le costellazioni sono enigmi da sciogliere, emblemi da
interrogare, scrigni di configurazioni archetipiche alle quali attingere.
Sono sopra di noi e, ogni notte viaggiando, si mostrano. Pianeta: da planeo,
erro, a ricordarci che l’ errare è ciò che ci fa umani. E le stelle, le
fredde, le infinitamente distanti, punti fermi della realtà, sono anche
incandescenti e gravide di storie in cui sensualità, strazio, commozione e
bellezza si compongono in forme essenziali.
E cantano: di Callisto, seguace di Diana, che vittima del desiderio di
Giove, divenne l’Orsa Maggiore; e poi anche degli altri amori di Giove,
della sua geniale creatività erotica, delle incredibili forme che assunse
per congiungersi a Ganimede, a Io, a Europa, a Leda... che, ormai satelliti,
per sempre sedotti, gli ruotano intorno o, divenute costellazioni, del Cigno
e dell’Aquila nel Triangolo Estivo, ci sovrastano ogni estate. In ascolto,
attraverso la notte, viaggiando da Ello a Figina, incontreremo alcuni dei
principali miti legati al cielo notturno e alcuni tra i più bei canti della
tradizione popolare legati alla natura, alla notte. Come da sempre si è
fatto, tenendo le stelle come riferimento.
per informazioni: ente parchi astigiani tel. 0141-592091 e.mail: enteparchi@parchiastigiani.it
www.parchiastigiani.it
casa degli
alfieri teatro e natura
di Lorenza Zambon
ufficio stampa e organizzazione: tel. 0141-292583 e-mail:
lorenza.zambon@casadeglialfieri.it
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