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Cari Rocchettesi residenti e in diaspora !
Il 17 maggio 2003, di sabato, partendo alle ore 21 da S. Caterina è iniziata la processione alle Ciapellette e tutto è proceduto come da copione.
La 2° sera di luna piena ci ha permesso di camminare in una serata che, se pur la luna era coperta da un cielo nuvoloso, aveva una temperatura ideale
senza vento e senza freddo come le sere precedenti. Il buio non era pesto, la vecchia strada per nulla bagnata ha messo un po’ in crisi alcune fedeli
che non pensavano più che oggi ci fossero strade non asfaltate come ai loro tempi giovanili. Le buche erano parecchie, ma non risulta che nessun fedele
si sia azzoppato …
Si è entrati nel Cimitero e ci si è fermati sotto il porticato dove i feretri e gli accompagnatori sostano prima della
tumulazione e il parroco ricordando al Signore tutti i nostri Cari si è chiesto se il Signore donava ancora per la Nostra Comunità dei Sacerdoti a
“tempo pieno” per il futuro.
Per questo abbiamo pregato. Con noi vi era Suor Luisa Elvira delle Missionarie della Consolata “in vacanza”
dall’Etiopia, che ci ha aiutato a pregare col Rosario durante tutto il percorso.
Come sempre la processione era composta da 2 distinte realtà: la prima parte partecipava con la preghiera e i canti, la seconda parte compiva
una bella passeggiata ridendo e scherzando, disturbando senza pudore, alla faccia di … (così va il mondo!). L’altra, suor Carla, missionaria della Consolata “in vacanza dalla Bolivia”
(ripartirà a giugno) era già alle Ciapellette per iniziare il Rosario con quelli che non sono venuti in processione. Queste due suore, accompagnate da
una coppia di coniugi di Alpignano, erano già presenti alla messa vespertina sia a Rocchetta che a Cerro.
Vedendo la stupenda atmosfera creata dalle sole candele e torce, Suor Carla della Bolivia ci ha detto che sul loro altipiano
(3500 metri) alla sera c’è solo una candela quando si incontrano per la preghiera. La sua missione è quella di dare colazione (latte e pane) ai
bambini che vanno a scuola e alle donne incinte. Non cresce nulla se non patate, la mortalità infantile è altissima, come la denutrizione. Grazie a
“questa miseria” di aiuto (i soldi provengono dall’Italia) si riesce a fare qualcosa in più. Gli uomini e i giovani sono “sfruttati” in miniera, con
stipendi da fame, non esiste futuro per i giovani e il governo non interviene in nessuna maniera con le sue Istituzioni … Se tanto mi da tanto
penso che l’aspetto religiosi sia anche molto sofferente. Non per questo Suor Carla è senza speranza, anzi crede nel futuro e nelle “consolazioni”
della Santa Vergine. Per Suor Luisa Elvira la situazione Etiopica, in perenne guerra con l’Eritrea, in una situazione anche religiosa molto complessa tra Islam e
Copti, non è rosea. Il susseguirsi di governi (ladri) che pensano solo alla tribalità e non al bene nazionale, rende precaria sempre ogni iniziativa.
Certo che in Italia ci lamentiamo sempre di tutto e di tutti (anche giustamente perché non si raggiunge mai la stabilità nella giustizia, nella
pace, nella democrazia, nella solidità delle Istituzioni, e non si deve abbassare la guardia….) ma se pensiamo a questi due stati “quando
inizieranno a democratizzarsi?”
Ciò che è interessante è che con la povertà (o miseria?) c’è sempre qualcuno, o casta, che ci sa giocare con macabre
conseguenza per la popolazione. Alla faccia della “dignitosa povertà” o “dignità umana” ! Quanta strada queste popolazioni debbano ancora percorrere prima di attuare
una piccola conquista. Suor Luisa Elvira lavora presso un lebbrosario di Etiopici scacciati dall’Eritrea (praticamente nessuno li vuole!).
Ecco i nostri soldi per le missioni: avevo fame, ero ammalato, ero nudo, ero indifeso ….. Alla fine delle conversazioni tenute dalle suore si è raccolto (come di
consuetudine) per la nuova missione che sorgerà in Mongolia che sarà aperta dai missionari e missionarie della Consolata di Torino (circa € 360,00). E
alle Suore abbiamo offerto i bollettini della Consacrazione della Parrocchia due bottiglie di Barbera dei Mogliotti, una Tirà, due corone del Rosario (è
questo l’anno del Rosario) e una piantina di Olivo che sistemeranno in giardino della Casa Madre a Torino in Corso Allamano. La serata si è conclusa con il canto del Padre Nostro nella promessa di
ricordarci nella preghiera a Dio, Padre di Tutta l’umanità.
Ricordo date importati per le Ciapellette:
- S. Messe ore 9,00 nei Sabati: 7 Giugno, 5 Luglio, 2 Agosto, 6 Settembre, 4 Ottobre
- Domenica ore 17,00 del 10 Agosto S. Messa alle Ciapellette (non ci sarà alle ore 17,00 in Parrocchia), seguirà sul prato “Agape fraterna” con merendina.
A presto con la “storia” più recente delle Ciapellette.
Piero Cresta
e.racca@email.it
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