Faruaji - Briciole sul filo della memoria
Modi di dire dialettali, filastrocche, proverbi,
rocchettesi e non, una  raccolta di realtà
e sapienza contadina.

Le foto della
presentazione

 il premio
 

Prefazione
La ricerca che si conclude con la pubblicazione di questo libro è scaturita da un occasionale incontro di amici, che hanno sentito la voglia, diventata poi piacere, di porsi sulle tracce del passato che vive nelle memorie.
Quelle tracce mobili che risiedono, di solito confuse e sopite, nella mente degli uomini, trasmesse di padre in figlio e che hanno il loro posto nella "rappresentazione di un passato collettivo"; quelle tracce che non hanno spazio negli archivi o nei testi di storia.
Desiderio di raccogliere e consegnare piccoli frammenti di quella realtà e sapienza contadina che, se pur prive di documentazione, ci permettono, attraverso le superstiti testimonianze orali, di conoscere il modo di pensare e di agire di quelle generazioni che, per secoli, vissero la civiltà rurale.
Un modo per far vivere quel passato, andandolo a cercare nella semplicità e nelle continuità degli atti quotidiani, nel rapporto primigenio tra uomo e uomo, uomo e lavoro, uomo e ambiente.
Il passato di una comunità fortemente permeata dai valori della famiglia, del lavoro, della fede, pur tra contraddizioni e lotte di sopravvivenza.
E' quanto il libro si propone: tentare di salvare, anche attraverso il dialetto, quelle tracce labili che possano dare storia ad un passato paesano, che sembra esserne privo.
La raccolta e la interpretazione, sia pur incompleta di queste "briciole di passato" non sono state facili, perchè esse corrono sul tenue filo di quella memoria che il tempo tende a cancellare, e che abbiamo cercato di recuperare e fissare perchè patrimonio di tutti, perchè nostre radici.
Speriamo di essere riusciti in tale intento, cui fu comune ispiratore e collaboratore il compianto amico Domenico Pregno, che vogliamo ricordare con commosso rimpianto.
Grazie a tutti coloro che ci hanno incoraggiato e aiutato, anche solo ricordandoci una parola desueta o una frase passata.
Ai collezionisti Gianni Mogliotti e Francesco Mai un grazie per aver messo a disposizione alcuni momenti visivi di un'epoca rocchettese.
Se questo libro servirà come piccolo apporto alla conoscenza ed alla conservazione del patrimonio storico ed etico di una civiltà che ha espresso valori insostituibili, non avremo faticato invano.
Se, poi, una pagina potrà suscitare a qualche giovane, curiosità od interesse, ed a qualche anziano, ricordi od emozioni, saremo anche felici.

Stefano Icardi
Battista Sardi
Agnese Ziliotto

Rocchetta Tanaro
Natale di fine secolo
25 Dicembre 1999

il premio

Il libro

ha ricevuto il  premio "Giacomo Bologna",
in occasione della prima edizione del premio, con la seguente motivazione:

ai Signori
Stefano Icardi, Battista Sardi ed Agnese Ziliotto
autori del libro "Faruaji".
Il premio viene dato perchè questo volume è una pietra
miliare della vita e della cultura rocchettese e conserva il
sapore di un passato che sarebbe, altrimenti, finito tra le memorie perdute.
Questa testimonianza del piemontese è tanto più
importante in un paese come il nostro che oblìa i dialetti
tanto da recare offesa alla lingua italiana.
La giuria, unanime, plaude agli autori.

Rocchetta Tanaro, 28 Maggio 2000

Il libro è reperibile nei negozi di Rocchetta Tanaro

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